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30/01/2013

Dichiarazioni Paolo Arena Presidente della Catullo Spa e Carmine Bassetti, Direttore Generale della Catullo Spa su richiesta concessione per l’aeroporto di Brescia Montichiari

Paolo Arena Presidente della Catullo Spa, interpellato circa le aspettative sull'incontro di domani a Roma con il Ministro Grilli, ha commentato: "Domani contiamo di capire le motivazioni che tengono bloccata a Roma la concessione per Brescia e superarle. Nell'incontro con il Ministro Grilli approfondiremo il progetto industriale che riguarda lo scalo di Montichiari, già avvallato dal Ministero dei Trasporti e da Enac, e contiamo di sciogliere le riserve presentate dalla Ragioneria dello Stato. La solidità delle proiezioni di crescita è confermata dagli studi e dalle analisi condotte negli anni da enti terzi, come il Piano della Logistica e la proposta di Piano Nazionale degli Aeroporti presentata lo scorso luglio. Ricordo che tali analisi indicano lo sviluppo per Brescia Montichiari, in particolar modo nel cargo, incardinato nell'assetto nazionale degli aeroporti. Tali analisi sono state ignorate nell'atto di indirizzo emanato dal Ministro Passera ieri. Dato che l'intera filiera della logistica assume un valore complessivo del 14%del PIL in Italia, secondo Paese europeo per export dopo la Germania, appare paradossale che un Governo di tecnici non abbia nemmeno affrontato il tema del mercato del cargo aereo (che oggi di tale filiera rappresenta solo il 2% quindi con margini di crescita importanti) e del ruolo che Montichiari potrebbe avere in questo settore, limitandosi ad una miope analisi del traffico passeggeri. Domani sarà l'occasione per capire cosa spinge un Ministro uscente ad emanare un atto di indirizzo così determinante sullo sviluppo del Paese, a pochi giorni dalla conclusione del suo incarico, quando il garbo istituzionale prevedrebbe che a fine mandato si gestisca solo l'ordinaria amministrazione, non impegnandosi sul futuro, che sarà gestito da altri, con provvedimenti complessi. Il processo che dovrà sostanziare l'indirizzo del Ministro Passera sull'assetto nazionale degli aeroporti sarà infatti molto articolato e dovrà tenere conto dell'esito dei pareri del Parlamento, della Conferenza Stato-Regioni e di un decreto del Presidente della Repubblica.".

Carmine Bassetti, Direttore Generale della Catullo Spa ha aggiunto: "Da un punto di vista puramente tecnico, l'indirizzo del Ministro Passera non contiene nulla di innovativo, privilegiando lo status quo, rispetto ad ipotesi di sviluppo che sono sostanziali per chi si occupa di trasporto aereo, dove la programmazione impone previsioni di medio periodo. Bloccando lo sviluppo di Montichiari, dopo l'approvazione del Piano d'area da parte della Regione Lombardia e gli investimenti in infrastrutture di collegamento come la Brebemi, la Corda Molle (già completate) e l'Alta Velocità, che rendono Brescia centro nevralgico di una delle aree più produttive d'Italia, si perde un'opportunità di crescita e si arreca un danno all'economia italiana. Il cargo aereo italiano copre oggi una quota irrisoria del 5% del traffico gestito complessivamente dagli aeroporti europei, cioè un terzo delle merci trasportate dal solo scalo di Francoforte e pari a quelle imbarcate e sbarcate a Lussemburgo. Causa inerzia del governo centrale sull'adeguamento infrastrutturale, Confindustria evidenzia una tassa occulta di 130 euro l'anno per ogni cittadino italiano, per un totale di 24 miliardi di euro stimati nel triennio 2009-2012. Impedendo a Brescia di crescere, il Sistema Paese continuerà a presentare delle fragilità sul fronte del traffico aereo cargo, proseguirà la fuga delle quasi 600.000 tonnellate di merce prodotte nel Nord Italia verso i principali aeroporti del Nord Europa, che Brescia potrebbe almeno in parte intercettare, se messa nelle condizioni, attraverso la gestione totale, di dialogare con il mercato con credenziali adeguate".

Verona, 29 gennaio 2013 - La Società Catullo Spa relativamente all'atto di indirizzo emanato oggi dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Corrado Passera prende atto delle indicazioni rese note dal Ministero, che vedono assegnare a Verona il ruolo di aeroporto di interesse nazionale ma che trascurano gravemente le potenzialità dello scalo di Brescia nelle merci, attualmente non pienamente espresse a causa del mancato rilascio della concessione totale. Gli indirizzi del Ministro si concentrano sullo sviluppo del traffico passeggeri e trascurano in modo inaccettabile quello cargo, settore indispensabile allo sviluppo del Paese, considerando che l'Italia è al secondo posto in Europa per export dopo la Germania. La Società evidenzia l' assenza dal documento (se non in una citazione) di riferimenti al settore cargo, che invece erano presenti in tutti gli studi precedentemente svolti negli anni sul tema della logistica e sulla riorganizzazione del sistema aeroportuale italiano. Gli studi precedenti, citati come fonti nell'atto d'indirizzo del Ministro Passera, riconoscono a Brescia, anche per la sua posizione strategica, il ruolo ben definito di riserva di capacità del sistema lombardo, già in parte saturo.

In particolare, il ruolo di Brescia Montichiari come scalo complementare al sistema aeroportuale lombardo è descritto nello Studio sullo sviluppo futuro della rete aeroportuale nazionale di One Works Kpmg Nomisma (2010), confermato nella più recente proposta di Enac e del Ministero dei Trasporti relativamente al Piano Nazionale degli Aeroporti, diffusa a luglio 2012. Anche il Piano Nazionale della Logistica, evidenziando le carenze del trasporto cargo in Italia (di tutte le merci trasportate in Italia nelle diverse modalità, solo il 2% è aviotrasportato), con riferimento ai modelli europei, definisce Brescia Montichiari l'aeroporto che più si avvicina alla tipologia di scalo internazionale all-cargo per caratteristiche infrastrutturali e lo qualifica "hub aeroportuale cargo" insieme a Malpensa, Fiumicino e Bergamo. Gli studi e le analisi industriali quindi attribuiscono a Brescia Montichiari una specificità precisa all'interno dell'assetto del sistema aeroportuale italiano. La Società esprime forti perplessità sulla totale assenza delle indicazioni emerse da tali documenti dagli indirizzi emanati oggi dal Ministro Passera.

Dopo gli investimenti fatti in accordo con il Governo negli anni per implementare le infrastrutture dello scalo monteclarense e il nuovo piano industriale, che ha già avviato la ristrutturazione della società con esiti positivi, la Società procederà secondo le azioni già intraprese per avere risposte chiare sullo sviluppo di Brescia Montichiari, in attesa che gli indirizzi del Ministro Passera vengano discussi nelle sedi competenti.

Esito dell'incontro tra Sistema Verona e Ministro Grilli per chiedere il rilascio della concessione totale per l'aeroporto di Brescia Montichiari

 

Verona, 31 gennaio 2013 - Oggi è avvenuto l’incontro tra il sistema Verona e il Ministro dell’Economia e delle Finanze Dott. Vittorio Grilli. Presenti il Presidente della Catullo Spa (Aeroporti di Verona e Brescia) Paolo Arena, il Direttore Generale della Catullo Spa  Carmine Bassetti, il Sindacodi Verona Flavio Tosi, l’Onorevole Gianni Dal Moro, l’Onorevole Alberto Giorgetti, il Presidente della Camera di Commercio di Verona Alessandro Bianchi, il Presidente di Confindustria Verona Andrea Bolla.

Il Presidente Arena ha avuto modo di illustrare direttamente al Ministro e ai suoi massimi dirigenti gli interventi di ristrutturazione e di rilancio dell’aeroporto di Brescia Montichiari, sia dal punto di vista del contenimento dei costi che dal punto di vista degli interventi strutturali e di rilancio dell’attività aeroportuale di Brescia, ricevendo l’apprezzamento da parte del Ministro stesso. Il Ministro ha chiesto, a supporto di quanto affermato dal Presidente Arena,  di produrre nuova documentazione, sulla base di indicazioni che saranno fornite dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, riservandosi una nuova valutazione di quanto verrà prodotto. Infatti, il Ministero ha fatto presente che il termine del 31 dicembre non è da considerarsi perentorio e quindi, anche successivamente a quella data, può essere rilasciata l’eventuale concessione a Brescia Montichiari, qualora il parere del Ministero dell’Economia e delle Finanze fosse favorevole. Grazie quindi all’intervento del sistema Verona, attraverso i suoi massimi rappresentanti politici, istituzionali ed economici, si è riaperta la possibilità di ottenere la concessione di Montichiari, che prima di questo incontro sembrava preclusa. Ora dovranno parlare i dati e la credibilità del nuovo Piano Industriale che il nuovo management aeroportuale dovrà integrare per convincere il Ministero del nuovo equilibrio finanziario. L’impegno reciproco è di una definizione veloce della procedura in modo da consentire al Ministero una valutazione definitiva sul rilascio della concessione. Soddisfazione è stata espressa da tutti i rappresentanti veronesi per la disponibilità manifestata dal Ministro Grilli e per aver riaperto una partita che sembrava ormai chiusa.

 

 

Per ulteriori informazioni

Sara Biasi
Responsabile Relazioni Esterne e Stampa
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