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10/02/2012

Aeroporti al centro del territorio come asset fondamentali per la crescita e lo sviluppo economico.Analisi dell'indotto e del vantaggio competitivo

Aeroporti al centro del territorio come asset fondamentali per la crescita e lo sviluppo economico. Analisi dell'indotto e del vantaggio competitivo.

Verona, 10 febbraio 2012 - Il trasporto aereo è uno dei principali motori di sviluppo dell'economia europea. L'impatto diretto, indiretto, indotto e catalitico è di circa 7,6 milioni di posti di lavoro generati tra aeroporti, attività on site, compagnie aeree e industria aerospaziale; in termini di PIL il sistema del trasporto aereo in Europa genera in modo diretto e indiretto circa 1.000 miliardi di euro l'anno.

Muovendo persone e merci, favorendo rapidità di connessioni fra centri economici e turistici, gli aeroporti partecipano allo sviluppo dell'economia locale. In condizioni di efficienza e competitività, il trasporto aereo è in grado di contribuire positivamente alla creazione di beni, di servizi e di lavoro.

Un'analisi comparativa condotta fra i 30 più grandi aeroporti italiani, ha evidenziato come Verona si collochi al 10° posto per passeggeri di voli internazionali (1.798.509) e sia il 3° aeroporto charter d'Italia dopo i grandi aeroporti di Malpensa e Fiumicino. Inoltre il Catullo è al 9° posto a livello nazionale per ricavi non aviation e al 4° posto per incasso non aviation per passeggero. Verona è al 10° posto nel ranking nazionale per ricavi totali.

Gli analisti indicano che per gli Aeroporti del Garda il valore della produzione generato da ciascun passeggero si attesta tra i 120-370 euro di indotto. Gli aeroporti di Verona e Brescia hanno trasportato nel 2011 complessivamente 3.419.591 passeggeri (generando quindi un indotto stimabile di circa 400 milioni di euro). Un traffico incrementale di 1 milione di passeggeri crea occupazione fra i 1.050 e 3.200 addetti. Queste cifre descrivono il ruolo degli aeroporti come motore dell'economia locale.

E' stata condotta in aeroporto a Verona un'analisi di profilazione dell'utenza straniera nell'ultima settimana di gennaio. Oltre il 56% dei passeggeri, intervistati al momento della partenza, ha dichiarato di aver sostenuto una spesa tra i 100 e 300 euro solo per l'albergo/B&B. La stima della spesa media complessiva per utente è stata individuata intorno ai 420 euro (complessivo di vitto, alloggio e trasporti). L'analisi ha valore indicativo e verrà ripetuta nel corso dell'anno per tracciare il profilo del passeggero anche in funzione della stagione e delle variazioni del piano voli.

I dati sono stati presentati in un forum tenutosi oggi alla Biblioteca Civica, con il contributo di esperti che hanno tracciato lo scenario nazionale ed internazionale e presentato case history. Sono stati evidenziati il ruolo e le potenzialità che gli aeroporti hanno in qualità di asset fondamentali per la crescita e lo sviluppo economico del territorio che li circonda.

Al dibattito hanno partecipato: Paolo Arena, Presidente Catullo Spa, che ha sottolineato l'importanza di costruire alleanze e lavorare insieme trasversalmente aeroporto, compagnie aeree e territorio; Michael Kraus, Presidente Air Dolomiti, che ha rimarcato l'importanza strategica dell'aeroporto di Verona, scelto dalla Compagnia anche per la manutenzione dei propri aeromobili; Stefano Baronci, Segretario Generale Assaeroporti, ha tracciato lo scenario internazionale e l'evoluzione del modello di business con l'entrata massiccia sul mercato del fenomeno low cost; Sandro Boscaini, Presidente MASI Spa, è intervenuto presentando il Premio Masi e la sua storia, come esempio concreto di un'eccellenza divenuta portavoce del territorio a livello internazionale; Pierluigi Di Palma, Presidente Centro Studi Demetra, ha delineato l'evoluzione del quadro normativo e la sua influenza sullo sviluppo dei sistemi aeroportuali.

L'indotto turistico. E' stato anche evidenziato quanto, per la realtà nazionale e regionale in cui sono inseriti gli aeroporti del Garda, il turismo rappresenti un segmento importante dell'economia. Nel 2010 la spesa dei viaggiatori stranieri solo in Veneto è stata pari a 3,9 miliardi di euro (16,5% delle spese sostenute dai turisti stranieri in Italia) . L'Osservatorio Nazionale del Turismo ha recentemente segnalato la ripresa del nord-est, con un'occupazione delle camere del +1,4% (variazione % 2011 su 2010), risultato positivo soprattutto se confrontato al calo che ha interessato il resto d'Italia, escluse le isole.

Il bacino che gravita intorno all'aeroporto di Verona ha già potuto sperimentare l'indotto determinato dai flussi turistici generati dall'apertura di nuovi collegamenti. Alla crescita del +12% di passeggeri nel 2011 al Catullo è corrisposta una crescita di arrivi nella Provincia di Verona.

In particolare, hanno raggiunto incrementi considerevoli i flussi di turisti in arrivo provenienti da mercati da cui sono stati aperti nuovi collegamenti: segnano +11% gli arrivi dalla Francia sul territorio (oltre Air France, dallo scorso anno opera anche Ryanair e easyjet da ieri); + 7% dalla Germania, con i nuovi voli Air Berlin, che affiancano i voli Air Dolomiti per i grandi hub di Monaco e Francoforte, sfiorando 970.000 turisti in arrivo in un anno; dalla Gran Bretagna (oltre BA, Ryanair e easyjet) +11%; dalla Russia +67% (grazie all'incremento dei charter); dal Belgio (Ryanair) +27%; dalla Spagna (Ryanair e Vueling) +20%.

L'indotto catalitico. Gli aeroporti sono un patrimonio da rilanciare. E' stato evidenziato come gli aeroporti del Garda godano di un notevole vantaggio competitivo, assicurato loro dalla loro posizione geografica, collocandosi in uno dei bacini più interessanti per dinamicità economica e popolazione. Gli aeroporti meglio posizionati sono quelli che garantiscono una connessione con i più importanti centri economici. Il Nord Italia genera il 55% della ricchezza del paese ed il 72% del valore delle esportazioni nazionali. Verona è tra i primi 10 aeroporti europei che consente di raggiungere 80% di PIL europeo entro 2 ore di viaggio.

Verona si colloca tra le prime cinque province in Italia per interscambio commerciale ed è la seconda città italiana per presenza di multinazionali (85 multinazionali presenti e 65 marchi noti a livello nazionale ed internazionale). Il 52% di "top manager" delle principali società europee ritiene che un territorio con un sistema di trasporto aereo efficiente e all'interno di una estesa rete di collegamenti internazionali, sia un elemento imprescindibile nelle scelte localizzate di sedi e unità operative. In un'indagine effettuata sull'aeroporto di Monaco è risultato che il 31% delle imprese che si trovano nella catchment aerea hanno indicato la presenza dell'aeroporto come l'elemento fondamentale che ha influito sulla scelta localizzativa.

Profilo del passeggero. La ricerca condotta in aeroporto a fine gennaio, tracciando il profilo del passeggero in transito da Verona, ha evidenziato alcune opportunità da valutare nello sviluppo di progetti sinergici tra aeroporto, compagnia aerea e territorio. I principali paesi di provenienza sono indicativamente Germania, Regno Unito e Francia, con Russia e Spagna in crescita rispetto allo storico registrato. Nel 57% dei casi il passeggero sosta per un short-break da 3-5 giorni. Il 38,5% viaggia per turismo, scegliendo la montagna nel 19,4% dei casi, per il 12,5% le città d'arte, 6,6% lago (valori da valutare in funzione della stagione). Il 62,5% di loro si ferma in Veneto, il 20,6% in Trentino Alto Adige, il 15,3% in Lombardia (principalmente Brescia e Mantova). Il 28% sceglie di soggiornare in un bed&breakfast, il 66,4% in un hotel (1-3 stelle). Il web è nel 56,8% il canale di acquisto del biglietto.