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Aeroporto Verona

L’aeroporto di  Verona  offre collegamenti per destinazioni nazionali quali Alghero, Bari, Brindisi, Cagliari, Catania,  Lampedusa, Napoli, Olbia, Palermo, Pantelleria, Roma, ed internazionali  come Atene, Amburgo, Amsterdam, Belfast, Berlino, Birmingham, Bruxelles, Chisinau, Colonia, Cork, Creta, Dublino, East Midlands, Edimburgo, Faro, Francoforte,Fuerteventura, Gran Canaria, Ibiza, Leeds, Londra, Manchester, Madrid, Minorca, Monaco, Mosca, Mykonos,Oslo, Palma di Maiorca, Pristina,Riga, Santorini, Southampton,Siviglia, San Pietroburgo,  Tel Aviv, Tenerife, Tirana, Varsavia. Offre anche  collegamenti per Boavista, Isola di Sal, L’Avana, La Romana, Santo Domingo, Cancun, Marsa Alam, Marsa Matrouh, Mombasa,  Nosy Be, Salalah, Sharm El Sheikh, Zanzibar, Malè e Montego Bay.
Operano sullo scalo alcune tra le più importanti compagnie aeree europee (Air Dolomiti, Aer Lingus,Air Baltic, Air Moldova,Alitalia, Blue Panorama, Blu Express, British Airways,Easyjet, Eurowings,Fly Be, Fly One, Jet2.com, Lufthansa, Meridiana, Mistral Air,Norwegian,  Ryanair, S7 Airlines , Transavia, Wizzair. ) oltre a Neos e Volotea che hanno a Verona la loro base operativa.


BACINO TRA I PIU' COMPETITIVI. POSIZIONE GEOGRAFICA
L’aeroporto di Verona beneficia di un posizionamento geografico strategico nell’area del Nord Est, posto all'incrocio del corridoio 1 e corridoio 5. E' collocato all'interno di un bacino tra i più competitivi d’Europa in termini di numero di aziende (ne conta più di 1,3 milioni) divenendo punto ideale per le operazioni delle compagnie aeree. Offre inoltre la comodità  e la rapidità  di raggiungimento autostradale (A4 Milano - Venezia e A22 Verona - Brennero) e forti potenzialità  di crescita sia sul mercato inbound che sul mercato outbound. L’aeroporto di Verona dista a meno di un’ora da 6 siti Patrimonio Unesco (città  di Verona, città  di Vicenza e Ville Palladiane, incisioni rupestri della Valcamonica e complesso di Santa Giulia a Brescia, Mantova e Sabbioneta, le Dolomiti).Inoltre le spiagge e le coste del Lago di Garda sono raggiungibili in un'ora.

L'AEROPORTO: UN MOTORE DELL'ECONOMIA LOCALE
Da uno studio commissionato dalla Catullo Spa  è emerso che la stima del valore della produzione generato da ciascun passeggero dell’aeroporto di Verona si attesta tra i 120-370 euro di indotto, determinando quindi un indotto annuo di circa 400 milioni di euro. Un traffico incrementale di 1 milione di passeggeri crea occupazione fra i 1.050 e 3.200 addetti. Queste cifre descrivono il ruolo degli aeroporti come motore dell'economia locale.
 
Il turismo rappresenta un segmento importante dell'economia locale. Nel 2011 le presenze turistiche registrate a Verona e Vicenza sono state complessivamente 16,2 milioni, a cui si aggiungono le oltre 29,7 presenze turistiche in Trentino. La Regione Lombardia ha registrato nel 2010 oltre 7,6 milioni di presenze nell’area bresciana e la Provincia di Mantova segnala oltre 930 mila presenze turistiche lo stesso anno.
 
SVILUPPO INFRASTRUTTURALE E DOTAZIONI TECNOLOGICHE
Lo scalo è dotato di un sistema antinebbia che consente l'operatività  dello scalo anche in condizioni di visibilità critiche, che è quanto di meglio si può trovare nel panorama degli aeroporti italiani e internazionali. Grazie a questo sistema, operativo dall'inizio del 2003, l'aeroporto scaligero è abilitato ad operare in Categoria IIIB, ovvero fino alla visibilità  critica di 75 metri. Il nuovo ampliamento della superficie del piazzale da 90.000 a 147.000 mq e della pista da 2.704 a 3.067 metri hanno inoltre permesso di incrementare l’agibilità  operativa dello scalo.
 
Con l’inaugurazione della Galleria commerciale di 445 mq (2 luglio 2010) e la ristrutturazione del Terminal Partenze che ha interessato 1790 mq (conclusa a giugno 2011), la disponibilità  di spazi per esercizi commerciali è aumentata notevolmente. Oggi sono attivi una trentina di esercizi commerciali, quasi raddoppiati rispetto al 2008 quando erano 16.
 
In Aeroporto sono disponibili 4.800 posti auto di cui 750 coperti.
 
L'inaugurazione del Terminal Arrivi é del maggio del 2006, alla presenza del Viceministro ai Trasporti Cesare De Piccoli e del Vicepresidente della regione Veneto Luca Zaia.
 
La crescita del traffico aereo sullo scalo veronese è stata graduale e costante ed è stata accompagnata da un parallelo sviluppo delle strutture di accoglienza che hanno garantito servizi adeguati all'aumento del flusso di passeggeri.

 
2014  CONTROLLO DEL TRAFFICO AEREO A ENAV

Il passaggio del radar sotto il controllo di ENAV ha segnato un traguardo di crescita importante per l’Aeroporto di Verona, nel  potenziamento delle infrastrutture e dei servizi offerti.
Dopo la firma delle convenzioni, il 29 maggio 2014 i controllori militari del traffico aereo hanno trasferito ai controllori civili l'esercizio tecnico operativo delle radio assistenze per la navigazione aerea, l'atterraggio strumentale e la responsabilità della gestione del traffico aereo dello scalo.

2011 ENTRATA IN ASSOCLEARANCE

Dal 1 gennaio 2011 l’Aeroporto di Verona aderisce ad Assoclearence acquisendo gli standard nella pianificazione dell’operatività dei voli a cui sono attestati i maggiori scali italiani.

NEL 2008 LA CATULLO SPA OTTIENE GESTIONE QUARANTENNALE E PASSAGGIO A STATUS CIVILE

La Società  Catullo Spa ha ottenuto con Decreto Interministeriale del 2 maggio 2008 n. 133/T la gestione totale dell’Aeroporto di Verona Villafranca alla Società  Catullo Spa con durata quarantennale.
Il decreto interministeriale con il quale l’aeroporto di Verona assume lo stato giuridico di aeroporto civile viene firmato l’11 settembre 2008. Esso comporta che la capacità  di accoglienza e gestione del traffico dello scalo possa aumentare fino a quattro volte, rispetto alle condizioni allora esistenti, attraverso una progressiva conversione degli spazi di proprietà  dell’Aeronautica Militare a spazi civili. L’ottenimento del passaggio di status da militare a civile è stato un risultato fondamentale per poter attuare la progettualità  di sviluppo dello scalo di lungo periodo.

Nel 2006 l'aeroporto di Verona ha raggiunto, per la prima volta nella sua storia, quota 3 milioni di passeggeri transitati in un solo anno.

Nel 1995 l'aeroporto conta per la prima volta un milione di passeggeri in un anno e solo cinque anni dopo, nel 2001 raggiunge i due milioni.

LA NASCITA DELL'AEROPORTO
Aeroporto militare durante il secondo conflitto mondiale, Verona Villafranca inizia la propria attività di scalo civile nei primi anni sessanta con alcuni voli charter dal nord Europa e con collegamenti quotidiani con Roma. Dalla fine degli anni settanta, la Provincia, il Comune e la Camera di Commercio di Verona realizzano il primo progetto societario che trasforma lo scalo veronese in vera e propria aerostazione. Nasce così nel dicembre del 1978 la società  di gestione Aeroporto Valerio Catullo di Verona Villafranca Spa, partecipata anche dai comuni su cui insiste l'aeroporto, Villafranca e Sommacampagna, dalla Provincia di Verona, di Trento, di Brescia, di Bolzano, di Mantova e da altri enti istituzionali ed economici del territorio come le Camere di Commercio e le Confindustrie del bacino.