viabilita
carbon accreditation
facebook enac
16/12/2010

Aeroporti del Garda: nel 2010, dopo aver impresso un’accelerazione al piano di sviluppo grazie al sostegno dei Soci, gli scali tornano a conquistare il mercato

COMUNICATO STAMPA

Aeroporti del Garda: nel 2010, dopo aver impresso un’accelerazione al piano di sviluppo grazie al sostegno dei Soci, gli scali tornano a conquistare il mercato. Pur in un contesto macroeconomico ancora fragile, nella seconda parte dell’anno (luglio-dicembre) il traffico passeggeri a Verona segna un recupero del +3,48 % e il traffico merci a Brescia cresce del 30% rispetto allo stesso periodo 2009

Verona, 16 dicembre 2010 – La Società di Gestione degli Aeroporti di Verona e Brescia ha presentato oggi la sintesi delle azioni intraprese nel corso dell’anno, tracciando lo stato di avanzamento del piano di sviluppo, che, attraverso il sostegno dei Soci, è entrato in una prima fase di attuazione, imprimendo un sostanziale cambiamento alla fisionomia e identità di entrambi gli scali. La strategia di specializzazione con conseguente riorganizzazione aziendale per business unit, la modifica radicale del modello commerciale di business ormai obsoleto per entrambi gli scali (riassetto commerciale di Verona con maggiore presenza del segmento low cost e orientamento prevalentemente cargo di Brescia), l’incremento dei ricavi commerciali e la crescita infrastrutturale ad esso collegata, le azioni di efficientamento e l’introduzione di modelli di controllo di gestione, il processo di liberalizzazione dell’handling sono le principali azioni condotte dalla Società di Gestione durante l’anno, finalizzate a determinare un’inversione di tendenza del conto economico.

La diversificazione delle vocazioni dei due scali (prevalentemente traffico passeggeri a Verona, prevalentemente cargo a Brescia), secondo la strategia di specializzazione che assegna a ciascun aeroporto una propria specifica linea di sviluppo, sinergica e senza sovrapposizioni, ha determinato un primo importante risultato positivo in termini di traffico passeggeri a Verona che a novembre registra +3,62% , grazie al contributo di Ryanair, dopo l’andamento oscillatorio dei valori di traffico nel corso dell’anno. Il traffico merci a Brescia ha registrato le migliori performance dell’anno nei mesi di settembre (+ 31,08% rispetto al 2009) e ottobre (+ 177,64% rispetto al 2009) . I dati comunque vanno letti con prudenza date le forti variazioni a cui è esposto questo mercato e le caute previsioni della IATA (Associazione Internazionale del Trasporto Aereo) su questo segmento, che dimostrano come ancora non si sia certi se la ripresa degli ultimi mesi sia consolidata.

Oggi il Catullo collega 185 destinazioni, attraverso le 30 Compagnie Aeree di linea che operano in modo stabile sullo scalo. La media dei voli giornalieri è di circa 90, con picchi che raggiungono i 140 voli nei periodi di traffico più intenso, mentre il numero dei collegamenti nel corso del 2010 è stato di 31.693 movimenti La settimana scorsa è stata resa nota l’entrata della settimana nuova Compagnia Aerea che inizierà ad operare da aprile 2011: Air Berlin, la seconda più importante Compagnia tedesca, collegherà Verona con Berlino e Duesseldorf e attraverso il suo network internazionale anche con molte importanti destinazioni europee, quali ad esempio i Paesi Scandinavi. Oggi è stata annunciata l’entrata sullo scalo dell’ottava nuova Compagnia Aerea: Easyjet, compagnia low fare leader in Europa, che opererà quotidianamente il collegamento con Londra dalla prossima primavera-estate. Mantenendo fede alle linee guida del piano di sviluppo concordato con i Soci nell’Assemblea dello scorso giugno, si sono create le condizioni perché lo sviluppo non dipenda da una sola Compagnia ma il rafforzamento del low cost avvenga attraverso la compresenza sullo scalo dei più importanti vettori che operano in questo segmento di mercato. Si lavora, inoltre, in stretta sinergia con le più importanti Compagnie di riferimento (quali ad esempio Meridiana fly, Air Dolomiti, Air Italy) per mantenere il patrimonio consolidato nella linea e nel charter. In particolare lo scorso ottobre è stato sottoscritto con Meridiana fly un’importante protocollo d’intesa per sviluppare progetti in grado di soddisfare le esigenze dell’utenza sia in termini di collegamenti che di servizi sia sul traffico domestico che internazionale.

Al D’Annunzio, dopo l’entrata di Lufthansa Cargo lo scorso marzo, oltre alla consolidata presenza di Jade, negli ultimi mesi la crescita dei valori di traffico merci è stata determinata da voli charter, operati da Compagnie cargo che hanno testato il livello di servizio dell’Aeroporto in previsione di un loro consolidamento nel 2011. Tutte le Compagnie che hanno operato sullo scalo hanno valutato eccellente il servizio offerto dall’aeroporto di Brescia. Ci sono pertanto tutti i presupposti per strutturare un budget consistente per l’anno 2011. Questo incremento di volumi non necessita di ulteriore sviluppo infrastrutturale, dati gli adeguamenti già in fase di completamento.

Oggi è stato annunciato che tre nuovi vettori cargo hanno sottoscritto accordi con la Società di Gestione per operare regolarmente dalla prossima stagione voli (primavera 2011): YV MEI (Compagnia Aerea cinese – opererà due volte la settimana con B777), Ethiopian Airlines (collegamento con B747, frequenza: una volta la settimana l’estate, da settembre due volte la settimana), MNG (Compagnia Aerea turca, due voli la settimana con A300). I tre vettori hanno scelto Montichiari per iniziare le loro operazioni in Italia. Inoltre, è stato sottoscritto questa settimana il protocollo d’intesa con l’Aeroporto di Nanjing, per sviluppare sinergie fra i due scali sul fronte delle merci. Le trattative per definire l’entrata di ulteriori vettori cargo sullo scalo continuano, secondo gli obiettivi fissati dal piano industriale.

Nell’analisi sul sistema aeroportuale italiano, ICSSAI (International Center for Competitiveness Studies in the Aviation Industry) indica gli Aeroporti di Verona e Brescia come il sesto sistema aeroportuale dopo i grandi aeroporti nazionali, evidenziando il ruolo determinante di entrambi gli scali all’interno del tessuto economico del territorio, anche in funzione delle loro specifiche vocazioni. Dall’analisi emerge come gli scali regionali, quali porta di collegamento con il mondo, abbiano comportato importanti ricadute sullo sviluppo economico e sociale e l’impatto complessivo della struttura aeroportuale sul sistema economico territoriale sia stata determinante. Un’analisi recentemente pubblicata da Conftrasporti ha reso evidente che se il Paese vuole recuperare competitività lo deve fare attraverso la sviluppo delle infrastrutture e della logistica, che attualmente incide sulla produzione del 18-20% contro il 14-16% dello stesso valore a livello europeo, con un recupero fino a 40 miliardi di euro.

Le azioni

A Verona si è lavorato per una riconversione del modello commerciale di business, data la fortissima crisi che ha investito il segmento charter, che determinava una componente importante del traffico dello scalo (30,7%). Le previsioni infatti indicano per questo segmento, dopo il decremento di questi mesi, un assestamento con una crescita pari a zero nei prossimi anni. L’apertura al low cost è stata determinante per attrarre nuovi segmenti di utenza e gli effetti positivi dell’entrata sullo scalo di Ryanair sono stati subito visibili. L’ONT (Osservatorio Nazionale del Turismo) ha evidenziato come quest’anno, ancor più rispetto ai due anni precedenti, il prezzo incida in misura prioritaria sulle scelte di vacanza, non solo in termini di alloggio ma anche di viaggio. Oggi oltre il 30% dei passeggeri in arrivo in Italia sceglie voli low cost.

Inoltre, nel corso dell’anno si sono concretizzate molte delle leve strategiche individuate per la crescita, come il rafforzamento del non avio, la liberalizzazione dell'handling, lo sviluppo infrastrutturale. Il piano industriale ha individuato nel settore non avio un’area di prioritaria importanza da sviluppare per allineare Verona ai principali scali concorrenti. Con la ristrutturazione del Terminal Partenze, che ha visto lo scorso luglio l’inaugurazione della Nuova Galleria commerciale e l'apertura di 13 nuovi esercizi commerciali, e il progetto di sviluppo del Terminal dedicato al Low Cost, la disponibilità di spazi per esercizi commerciali sta aumentando notevolmente. Attualmente gli esercizi commerciali sono 38. Questo ha comportato un impatto positivo sullo scalo sotto il profilo travel retail, che fino ad ora era piuttosto limitato dalla scarsa disponibilità di spazi. Il comparto non avio attualmente contribuisce con una percentuale del 30% sui ricavi (era 20% nel 2008). Il piano di sviluppo prevede di arrivare ad una crescita del non aviation fino al 40% entro il 2014.

Un altro processo attuato e' stato l'avvio della liberalizzazione dei servizi di handling, in un'ottica di efficienza e qualità. In termini di sviluppo infrastrutturale, i progetti prevedono la ristrutturazione del Terminal Partenze (conclusione dei lavori prevista entro primi mesi del 2011) e la realizzazione del nuovo Terminal dedicato al traffico low cost (entro l'estate 2011), mentre la realizzazione del nuovo corpo di collegamento tra i Terminal Arrivi e Partenze è in fase di progettazione.

A Montichiari, lo sviluppo e l'adeguamento degli spazi adibiti alla movimentazione della merce prevede nei prossimi mesi il completamento di una serie di strutture funzionali all’operatività dello scalo: > Edificio di 3.500 mq che verrà completato per la primavera 2011 e che si affiancherà a quello già operativo da 3000 mq. Il nuovo edificio verrà adibito a magazzino per stoccaggio della merce, dotato di impiantistica interna per la gestione di un’ampia gamma di prodotti. Sarà completato con banchina di carico e scarico, e comprenderà un’area da adibire ai nuovi uffici per gli Enti di Stato e le Aziende di Spedizione, oltre ad un piazzale per accosto e parcheggio di sosta per veicoli merci e autoveicoli. > Tendostruttura di 1.700 mq, che sara' ultimata entro febbraio 2011 e che si aggiungerà alla preesistente per un totale di 3.500 mq. Sarà dedicata soprattutto all’attività postale, essendo posizionata in prossimità della linea doganale e dotata di piazzale di carico e scarico per i mezzi gommati. > Edificio di 1.100 mq dedicato ai carichi speciali operativo da gennaio 2011.

L’andamento del traffico come cartina tornasole dello sviluppo in atto

Pur in un contesto macroeconomico ancora fragile, in cui gli analisti invitano alla prudenza nelle previsioni dati gli elementi discordanti che emergono dal mercato, negli ultimi mesi dell’anno si sono resi evidenti i primi risultati in entrambi gli scali.

Al contrario nella prima parte dell’anno si è operato in uno scenario complesso sia economicamente (la crisi economica ha determinato eventi eccezionali quali ad esempio lo sciopero bianco dei controllori di volo greci a luglio che per alcuni giorni ha reso impossibile raggiungere non solo le destinazioni greche ma anche tutta l’area dell’Egitto e del Mar Rosso, che insistono sulle stesse direttrici) che caratterizzato da eventi imprevedibili come la nube islandese che hanno impattato sull’andamento del traffico sia passeggeri che merci.

Da novembre invece il traffico passeggeri a Verona sta registrando performance positive e l’aspettativa è quella di chiudere l’anno allineati ai valori 2009. Il low cost rappresenta circa il 15% sul traffico complessivo dello scalo negli ultimi due mesi ed incide in modo determinante sul risultato positivo di traffico mensile. Si prevede per il traffico del Nord Italia un recupero della linea tradizionale che nei prossimi anni dovrebbe presentare una crescita media dell’1,8%, il charter si assesterà su una crescita zero, e il low cost sarà caratterizzato da una crescita media del 4,5%.

Circa le previsioni nel breve periodo, guardando al periodo natalizio, gli indicatori sono moderatamente positivi. Secondo una ricerca di ADOC, l’Associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori, il budget medio di spesa degli italiani per le vacanze di Natale sarà inferiore ai 700 euro a persona, in crescita del 2% rispetto all’anno scorso e solo una minoranza del 3% si potrà permettere una vacanza con spesa pro capite superiore ai mille euro. Il 18% degli italiani opterà per una meta all’estero. Con riferimento allo stesso periodo, l’Osservatorio Nazionale del Turismo indica per gli italiani che sceglieranno una vacanza all’estero una spesa media di 1.480 euro per una permanenza di circa 6, 7 giorni. Complice la crisi, la loro scelta sarà guidata da internet, dal low cost e dalla capacità delle destinazioni di offrire proposte accattivanti sul fronte prezzo.

Anche il traffico merci a Brescia cresce nella seconda parte dell’anno e si prevede di assistere ad un ulteriore incremento con l’entrata delle tre nuove Compagnie Aeree nella prima stagione voli del 2011. Lo sviluppo infrastrutturale con le nuove aree attrezzate con sistemi tecnologicamente avanzati, l’inizio dell’operatività del nuovo gestore della pipeline per il rifornimento del carburante, l’innovativa strategia di marketing e la nuova politica commerciale messe in atto quest’anno hanno suscitato l’interesse delle Compagnie Cargo internazionali.

Gli analisti prevedono uno sviluppo del traffico cargo fino a 1.5 milioni di tonnellate in Italia entro il 2024, con una crescita media del 3,5% dopo la contrazione degli ultimi anni. Attualmente gli aeroporti del Nord Italia arrivano a movimentare 663,5 tonnellate di merci, con quindi interessanti potenzialità di crescita. La situazione del settore è volatile e le proiezioni per il prossimo anno sono molto prudenti. Nonostante ciò, sulla base degli accordi sottoscritti in questi ultimi mesi, a Montichiari si è arrivati a strutturare un portafoglio ordini che satura la capacità dell’infrastruttura e che consente di fare previsioni caute ma positive in termini di crescita per il 2011.