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01/10/2007

CATULLO RECORD: L’ASSALTO DEI 500 MILA

 Record di passeggeri in agosto e crescita del 20 per cento a settembre

La promessa del presidente dell’aeroporto Catullo, Fulvio Cavalleri, era stata quella di “un’estate a pieno ritmo, con il superamento dei picchi di passeggeri toccati nel 2006”. Oggi, le cifre che fotografano l’andamento del Valerio Catullo superano le aspettative con il 15 per cento di passeggeri in più dell’agosto 2006, per proseguire con l’incremento registrato nel mese di settembre, pari a oltre il 20 per cento rispetto all’anno scorso.
Numeri tanto positivi sono in parte dovuti alla buona risposta del bacino del Garda all’introduzione dei voli  low cost che nei primi sette mesi del 2007 hanno goduto di un’impennata del 343 per cento, consegnando al Catullo più di 220 mila passeggeri (contro i 50 mila dell’anno prima). Il low cost non è tuttavia il solo vettore trainante del rafforzamento dell’aeroporto veronese. “Con la fine dell’estate e la ripresa delle classiche tratte del business – precisa il direttore commerciale Umberto Solimeno - è tornata a salire la frequentazione dei voli classici come il Verona-Roma, cresciuto nel solo mese di  settembre di oltre il 33 per cento”.
In agosto sono stati 474 mila i viaggiatori che hanno preso lo scalo veronese come punto di riferimento per i propri spostamenti: quasi 344 mila hanno scelto mete internazionali e altri 128 mila si sono limitati alle tratte nazionali, con un aumento complessivo rispetto all’estate scorsa del 18 per cento. Il giorno di massimo afflusso è stato sabato 18 agosto quando Villafranca ha affrontato un record di traffico di 26.416 passeggeri (oltre 3.000 in più dello scorso anno). L’andamento si è mantenuto positivo per tutta l’estate, con picchi da 50 mila presenze nel corso dei fine settimana: un tetto mai registrato prima nella storia del Catullo.
“Senza nascondere le difficoltà che sempre si  presentano nei periodi di massimo afflusso - afferma il presidente Cavalleri - le infrastrutture al servizio dei nostri utenti hanno lavorato bene, utilizzate al cento per cento. Questo ci ripaga degli investimenti fatti negli ultimi tempi per dotare lo scalo di strumenti adatti ad accogliere un numero crescente di passeggeri, convinti che sviluppo dell’aeroporto e comodità per l’utenza debbano sempre andare di pari passo”. L’ultima tappa in questa direzione è arrivata con l’apertura in agosto del nuovo parcheggio P6: 480 posti che portano a 4.000 la disponibilità di accoglienza delle auto, con tariffe variabili dai 3 ai 12 euro al giorno.
In previsione di ulteriori incrementi di traffico, il Catullo guarda con sempre maggior interesse alla realizzazione di opere che ne migliorino l’accessibilità, prima fra tutte la costruzione del casello autostradale dedicato e della metropolitana leggera Vicenza – Mantova.