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21/01/2014

Aeroporto di Verona. Efficienza energetica e attenzione all’ambiente come investimento strategico.

Comunicato Stampa

 

Aeroporto di Verona. Efficienza energetica e attenzione all’ambiente come investimento strategico. 

Avviato un percorso "eco-sostenibile" che coinvolge la struttura aeroportuale e i suoi partner

Verona, 20 gennaio 2014 - Nello sviluppo dell’attività dell’aeroporto di Verona, Catullo Spa è impegnata per una crescita che sia compatibile con l’ambiente e il territorio circostante, attraverso il confronto con gli Enti Locali, lARPAV e il territorio. La tutela dell'ambiente è parte della politica di sviluppo della società, attraverso il monitoraggio continuo degli effetti delle attività aeroportuali (come aria, rumore e rifiuti) e il supporto alla pianificazione e manutenzione di infrastrutture più green, grazie a nuove tecnologie e materiali. Lo scorso anno sono state attuate numerose iniziative a tutela dell’ambiente e di sensibilizzazione, che hanno comportato adeguamenti infrastrutturali, nuove attività di monitoraggio e coinvolto lo staff dell’aeroporto e i partner.

Ottemperando la normativa, per l’ottenimento della gestione totale e con il passaggio dello scalo da aeroporto militare a civile, la società ha predisposto il Piano di Sviluppo Aeroportuale (PSA) che progressivamente tiene conto delle esigenze di adeguamento ai flussi di traffico e richieste di modifica da parte dei comuni limitrofi. Il Piano di Sviluppo Aeroportuale, che la società di gestione sta valutando con ENAC (l’Ente Nazionale per l'Aviazione Civile, unica Autorità di regolazione tecnica, certificazione, vigilanza e controllo nel settore dell'aviazione civile in Italia), recepisce anche le linee guida del piano industriale approvato dai Soci. Solo dopo una definitiva approvazione del piano di sviluppo, ENAC attiverà la procedura presso il Ministero dell’Ambiente per la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), come avviene per gli altri aeroporti, e non per la Valutazione Ambientale Strategica (VAS), in piena coerenza con gli indirizzi della Commissione Europea e secondo approcci metodologici condivisi con il Ministero dell’Ambiente.
Dal 2010, Catullo Spa ha sostenuto rilevazioni per il monitoraggio della qualità dell’aria, aggiuntive rispetto a quelle previste dalla normativa, a tutela degli insediamenti urbani prossimi al sedime aeroportuale. Le analisi (con riferimento alla campagna di misura del 26 febbraio- 29 maggio 2013 condotta dall’Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto) indicano che i valori dei principali inquinanti (PM 2,5, NO2, SO2, CO, Ozono, Benzene-Toulene Xilene, Metalli, Idrocarburi Policiclici Aromatici) sono sempre inferiori ai parametri di legge o comunque paragonabili (PM10) ai valori rilevati in altre aree del territorio provinciale e regionale.   La Società è impegnata nel monitoraggio costante del rumore attraverso alcune centraline di misura posizionate nelle aree limitrofe l’aeroporto e nell’individuazione di soluzioni che portino a limitare il più possibile il sorvolo di aree abitate, anche attraverso il dialogo con gli enti preposti alla regolamentazione dell'attività aeronautica civile e alla gestione del traffico aereo e i risultati dei tracciati radar disponibili da fine dicembre 2012.   Nel corso degli ultimi anni sono state effettuate, nell’ottica di attuazione di una politica di risparmio energetico, varie attività per la riduzione dei consumi di energia elettrica e di gas metano per le infrastrutture dell’aeroporto. Grazie alla diagnosi energetica condotta nel 2013, strumento essenziale per l’attuazione del programma di efficientamento, sono state adottate misure per l’ottimizzazione dei consumi energetici.   Dopo l’ottimizzazione dell’utilizzo degli impianti di riscaldamento e condizionamento e dell’illuminazione, sono seguiti, nel corso del 2013 alcuni interventi per l’illuminazione mediante l’adozione della tecnologia LED, che riduce i consumi dell’ordine di un terzo rispetto agli attuali. La riduzione stimata di emissioni in atmosfera nel 2013 è pari a circa 60 ton/CO2 all’anno.

Sono inoltre in corso di valutazione la fattibilità di un impianto di trigenerazione per la produzione combinata di energia elettrica, e tramite recupero dell’energia termica, calore per il riscaldamento e freddo per il condizionamento dell’aerostazione partenze/arrivi, e l’installazione di pannelli fotovoltaici.  E’ in corso la progettazione per la riqualifica della via di rullaggio dell’aeroporto, per la quale è prevista una nuova modalità costruttiva che utilizza, per ogni strato di bitume e cemento, tecniche di riciclo del materiale componente la vecchia via di rullaggio. L’evoluzione delle tecniche di riciclaggio degli asfalti e dei calcestruzzi hanno portato infatti allo sviluppo di infrastrutture green, con numerosi vantaggi sia in termini di sostenibilità ambientale (minore utilizzo di risorse vergini, minore impatto sulla viabilità ed i trasporti, minori emissioni gassose ed acustiche) sia in termini economico-esecutivi (razionalizzazione delle lavorazioni, maggiori economie di impresa nel riciclaggio in situ, riduzione dei tempi esecutivi e degli oneri connessi). La riduzione stimata delle emissioni in atmosfera di CO2 per l’intervento proposto, con utilizzo degli asfalti riciclati rispetto agli asfalti tradizionali, è di circa 1.750 tonnellate.  Dal 2013 è cambiata infine la modalità di gestione dei rifiuti urbani, con l’avvio di un percorso che ha portato per fasi successive ad incrementare la raccolta differenziata dei rifiuti prodotti in aerostazione e negli altri edifici aeroportuali, dal 11% di gennaio al 60% circa di fine