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23/11/2012

Catullo Spa. Piano Industriale 2012-2022.Riduzione dei costi, consolidamento della posizione finanziaria, agenda per la crescita.

Catullo Spa. Piano Industriale 2012-2022. Riduzione dei costi, consolidamento della posizione finanziaria, agenda per la crescita.

Milano, 23 novembre 2012 – Il Presidente Paolo Arena e il Direttore Generale Carmine Bassetti hanno presentato oggi le linee guida del Piano Industriale della Catullo Spa, la società di gestione degli aeroporti di Verona e Brescia, descrivendo il percorso di ristrutturazione già avviato e indicando il programma di rilancio dei due aeroporti per i prossimi dieci anni, attraverso una seria politica di sviluppo. La gestione rinnovata del business ha comportato una riprogrammazione della società, che ha riguardato tutti i processi, gli investimenti e le attività.

La riduzione dei costi di struttura (per 2,5 milioni di euro) attraverso il taglio di spese non necessarie, la razionalizzazione della fisionomia del gruppo attraverso fusione o liquidazione societaria con l'assorbimento o la liquidazione delle controllate (per 6 milioni di euro) e la risoluzione dei contratti "tossici" (per un valore di 7 milioni euro) sono processi conclusi. Questi sono i primi risultati per invertire il trend negativo del conto economico. Pur in uno scenario critico a livello europeo che registra un persistente rallentamento della crescita di traffico in Europa, si punta a consolidare i risultati nell'immediato e entro due anni recuperare l'equilibrio economico, premessa indispensabile per tornare a crescere nell'interesse del territorio.

La strategia passa attraverso il riposizionamento nel mercato e una forte focalizzazione sulla gestione aeroportuale, blindando le fughe di traffico passeggeri e merci verso aeroporti limitrofi o concorrenti e difendendo, nell'interesse del territorio, la propria catchment area. La strategia di sviluppo è partita da un'analisi approfondita della situazione attuale e da una verifica con i migliori benchmark del mercato.

Sul fronte del traffico passeggeri, se il 57% del traffico in Italia è oggi gestito da tre grandi sistemi aeroportuali, emerge chiaramente il ruolo fondamentale degli aeroporti regionali di collegamento tra luoghi, merci e persone, definiti dagli analisti "strumenti di strategia economica" se potenziati. Le analisi di settore evidenziano come gli aeroporti regionali, compreso Verona, abbiano notevolmente aumentato dal 2000 al 2011 la quota di traffico passeggeri internazionale gestito, assolvendo il compito di connettere regioni anche secondarie. Verona ha per il territorio il ruolo di porta d'accesso al mondo grazie al centinaio di collegamenti nazionali ed internazionali (diretti e in connessione) che offre. Oltre ai voli diretti, Verona è l'unico aeroporto regionale italiano collegato con tutti i principali hub del gruppo Lufthansa.

Per quanto riguarda le destinazioni internazionali, la vivacità e l'appeal dell'aeroporto di Verona per il mercato è testimoniato dal fatto che con la stagione invernale 2012 sono state introdotte 6 nuove rotte: Cracovia, Poznan, Bucarest, Mosca, Zurigo, Manchester, oltre alle due sostituzioni di rotte operate da Ryanair già riprotette da altri vettori, come Londra e Dublino. Sul fronte del traffico domestico, con l'arrivo di Ryanair (avvenuto il 31.10.2010) le rotte nazionali avevano subito un vertiginoso crollo, con la riduzione di 4.189 movimenti (-22%) in un anno. Il vettore irlandese aveva spinto fuori dal mercato vettori tradizionali e scoraggiato l'arrivo di nuovi.. Dopo l'uscita il 12.10.2012 di Ryanair (37 frequenze settimanali cancellate), 23 frequenze settimanali sono state già recuperate e sono operative nell'attuale stagione invernale, ulteriori 10 saranno operative dalla stagione estiva (da marzo 2013). Con la stagione estiva saranno quindi 33 su 37 le rotte recuperate: l'impatto paventato sul traffico e sull'indotto può dirsi decisamente mitigato.

Altre opportunità provengono dal fronte delle merci, dato che l'Italia ha una carenza strutturale in questo settore. Delle 1,39 milioni di tonnellate di merci made in Italy, solo il 50% parte da aeroporti italiani. Delle 1,2 milioni di tonnellate prodotte nel Nord Italia, circa 600 mila tonnellate raggiungono via camion i grandi hub del Nord Europa per essere da lì spediti in tutto il mondo. Le statistiche CASS (Cargo Accounts Settlement Systems) confermano la capacità del mercato italiano delle merci a supportare volumi di crescita ulteriori (252,1 milioni di euro revenues stimate).

La strategia per Brescia Montichiari prevede innanzitutto di utilizzare questa opportunità di mercato massimizzando il potenziale inespresso di crescita dello scalo, che, con le infrastrutture esistenti, può gestire fino a 150 mila tonnellate di merci, e poi continuare a crescere in modo progressivo, sfruttando le opportunità che il settore cargo presenta nel medio termine. Condizione imprescindibile di sviluppo è la concessione quarantennale non ancora rilasciata dal Governo, per consentire il coinvolgimento di un partner industriale, che potrebbe fare ingresso nella compagine sociale di Brescia Montichiari, attraverso una gara ad evidenza europea.

Da evidenziare che: a) le analisi indicano un incremento del 12% nel 2011 delle esportazioni dalla catchment area e che la tipologia di merce tipicamente trasportata via aerea (macchinari, parti auto, articoli manifatturieri, prodotti farmaceutici, documenti ecc.) corrisponde con i dati relativi all'export del bacino degli aeroporti. b) il mercato del cargo aereo viene spostato al 70% su voli passeggeri. Se parte delle merci sono quindi trasportate anche sui voli passeggeri, nel medio periodo il traffico passeggeri diventa funzionale allo sviluppo cargo di Montichiari.

"Abbiamo circoscritto le problematiche e individuato il percorso di crescita. – ha commentato Paolo Arena, Presidente della Catullo Spa - Alcuni grossi nodi, che ci avrebbero continuato a paralizzare, sono stati sciolti, liberando il conto economico da pesi consistenti. Siamo consapevoli che stiamo riprogrammando gli aeroporti secondo un nuovo approccio improntato ad una gestione aziendale che punta a risultati progressivi, solidi, meno eclatanti ma non effimeri. Stiamo chiedendo a tutti sforzi considerevoli, anche nell'accettare e attuare il cambiamento. Il percorso di rilancio, condiviso con i soci è tracciato, è chiaro ed è già in fase attuativa."

"Eravamo un'azienda sovradimensionata per il traffico gestito. L'avvio della ristrutturazione aziendale e la risoluzione dei contratti tossici erano l'unica via, per quanto dolorosa, per ritornare ad essere un'azienda sana, pronta a crescere. – ha concluso Carmine Bassetti Direttore Generale Catullo Spa – Riposizionati gli aeroporti sul mercato e operato il cambiamento di rotta, ora possiamo concentrare tutte le energie sullo sviluppo degli aeroporti".

Per ulteriori informazioni:

Sara Biasi Responsabile Relazioni Esterne e Stampa Garda Aeroporti - Verona e Brescia cell 339 2211611 tel 045 8095784