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07/02/2013

INFRASTRUTTURE, CRESCITA E COMPETITIVITÀ

INFRASTRUTTURE, CRESCITA E COMPETITIVITÀ

Scenario e prospettive del cargo aereo in Italia.

Brescia verso Lipsia: aeroporti all cargo a confronto.

Verona, 7 febbraio 2013 – La Catullo Spa, la società che gestisce gli aeroporti di Verona e Brescia, ha coinvolto alcuni importanti rappresentanti del settore del trasporto aereo in Italia per un'analisi dello stato attuale dell'industria e del quadro normativo in cui essa opera, con particolare riferimento al cargo e alle sue potenzialità in Italia. La Catullo Spa gestisce l'aeroporto di Verona con concessione totale ma attende da 14 anni il rilascio della concessione per lo scalo di Montichiari, fino ad ora gestito in regime provvisorio. Sullo scalo monteclarense sono stati fatti investimenti infrastrutturali per 80 milioni di euro.

L'aeroporto è posizionato in una delle aree produttive d'Europa (il 72% delle merci italiane sono prodotte nelle principali quattro regioni del Nord Italia – Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna) ed è già dotato di infrastrutture e tecnologie che consentono la gestione fino a 110.000 tonnellate di merci. Nel 2012 Brescia ha gestito circa 41.000 tonnellate di merci e prodotti postali. Nel 2011 la Regione Lombardia ha approvato il piano d'area per consentire all'aeroporto uno sviluppo armonioso negli anni, garantendo l'insediamento di attività correlate all'attività aeroportuale. La realizzazione di infrastrutture di collegamento (come Brebemi e Corda Molle) hanno ridotto i tempi di accesso allo scalo. Solo gli aeroporti di Brescia e Malpensa sono posizionati sulle principali direttrici Trans Europee, con i corridoi 1, 5 e 24.

I saluti di apertura sono stati affidati a Confindustria Verona, nella cui sede si è svolto l'incontro. Con la partecipazione di Morena Pivetti, giornalista del Sole24Ore, in qualità di moderatore, sono intervenuti Paolo Arena Presidente della Catullo Spa, Carmine Bassetti Direttore Generale della Catullo Spa, Alessio Quaranta Direttore Generale dell'Enac (Ente Nazionale Aviazione Civile), l'Avvocato Pierluigi Di Palma Presidente del Centro Studi Demetra (Development of European Mediterranean Transportation), Riccardo Sciolti Amministratore Delegato Mistral Air (Poste Italiane), Francesco Rebaudo (Former CEO Cargolux).

E' stato evidenziato come la logistica sia uno dei principali strumenti di politica di sviluppo nell'attuale mercato globale, perché rappresenta uno dei fattori strategici su cui si sta ridisegnando l'organizzazione della produzione su scala mondiale. La Germania, al termine di un grande impegno coordinato nella logistica, è diventata un hub logistico formidabile per l'Europa. La presenza di infrastrutture logistiche è un vantaggio importante per l'innesco di processi di sviluppo locale. Se l'Italia si colloca all' 8° posizione per PIL nella graduatoria mondiale purtroppo retrocede al 24° posto per efficienza logistica. Come effetto della globalizzazione, il nuovo assetto organizzativo dei settori industriali comporta che il trasporto aereo costituisca una componente sempre più importante della catena logistica. Sono in particolare i prodotti ad alto valore aggiunto (abbigliamento, calzature, gioielleria, alcuni segmenti della meccanica, dei mezzi di trasporto, le forniture di ricambio, la componentistica meccanica) ad utilizzare il cargo aereo.

A livello mondiale le merci trasportate per via aerea sono state nel 2012 51 milioni di tonnellate, in contrazione del 1,2% riflettendo il rallentamento della crescita globale rispetto al 2011. Il mercato è dominato dalle compagnie aeree asiatiche. In Europa, sono i sistemi aeroportuali del Nord a gestire 84% del traffico che si concentra negli aeroporti dell'Europa settentrionale. La Germania, dove la logistica è il terzo settore, impiega in tale settore 1.477.140 addetti (di cui 500 mila nel settore avio) rispetto ai 460.000 dell'Italia (20.000 nell'avio).

Il Direttore Generale della Catullo Spa Carmine Bassetti, tracciando lo scenario di mercato, ha evidenziato che: "Dall'analisi dei dati CASS (Cargo Accounts Settlement System cioè il sistema IATA utilizzato da compagnie aeree e agenti merci per la riscossione e il pagamento dei voli aerei) l'Italia è il quarto mercato europeo per spesa. Il valore del mercato tedesco equivale a 2,7 il valore del mercato italiano in termini di produzione, ma considerando i volumi complessivi trasportati dagli aeroporti tedeschi diventa 4,6 volte quello del mercato italiano. Questo significa in valori assoluti che ci sono più di 750.000 merci di avio camionato in fuga dall'Italia verso gli aeroporti del Nord Europa".

Il traffico merci in Italia è attualmente concentrato a Malpensa e Roma, dove gli aeroporti hanno strutture adeguate alla gestione delle merci. Brescia Montichiari, pur avendo un'importante infrastruttura per la gestione dei voli all cargo, non ha ancora inciso in modo adeguato sul settore del trasporto delle merci, anche per la fragilità di governance che ha caratterizzato la sua storia passata.

Continuando nel confronto con il mercato, è stata presentata la case history dell'aeroporto di Lipzig/Halle (Lipsia). Controllato dalla stessa società di gestione dello scalo di Dresda (poco più di 100 km di distanza), all'interno della compagine societaria convivono positivamente enti locali e regionali insieme al mondo della produzione e del commercio. Uno dei più recenti risultati è stata la decisione congiunta di Lufthansa Cargo e DHL di spostare presso l'aeroporto di Lipsia il proprio hub europeo, creando una società mista e contribuendo alla creazione di 3.500 posti di lavoro.

Una best practice di settore può essere considerata la partnership tra lo scalo monteclarense, Poste Italiane e Mistral Air, alleanza che si è rafforzata negli anni, con reciproca soddisfazione. Riccardo Sciolti, Amministratore Delegato di Mistral Air (Gruppo Poste Italiane), compagnia aerea di Poste Italiane, quale rappresentante autorevole dell'industria del trasporto cargo, ha evidenziato la compatibilità di Brescia Montichiari con le esigenze operative di Mistral Air, spiegando come i prodotti postali siano complementari al cargo, per cui Brescia ha una naturale vocazione. Nel 2006 Poste Italiane ha scelto l'aeroporto di Brescia come base per il proprio servizio della rete feriale di distribuzione, in considerazione della maggiore disponibilità di utilizzo nelle ore notturne.

Un quadro normativo e concessorio confuso e non definito scoraggia i partner privati, con cui è invece fondamentale costruire progetti di medio-lungo periodo, che impongono investimenti che possono essere attuati solo se le regole sono chiare e certe nel tempo.

Il Direttore Generale dell'Enac, dott. Alessio Quaranta, nel suo intervento, ha evidenziato come la strada del rilascio delle concessioni aeroportuali di lunga durata debba essere percorsa al più presto, come peraltro l'Enac ha già iniziato a fare negli anni scorsi. "Se l'obiettivo è quello di privatizzare gli aeroporti in modo da liberare risorse degli enti pubblici e territoriali e generare così una fonte di risparmio per le casse centrali, - ha dichiarato il dr Quaranta - è ovvio che le concessioni rappresentano una garanzia per chi entra nella gestione di uno scalo. L'auspicio è quello che venga al più presto risolto il nodo del rilascio delle concessioni per una serie di società che hanno già avviato, e molte di loro già ultimato, la parte istruttoria e tecnica dell'Enac".

Sul tema della privatizzazione del sistema aeroportuale è intervenuto anche Avv. Di Palma, Presidente del Centro Studi Demetra, evidenziando gli ostacoli che hanno impedito l'evoluzione del settore. I ritardi in Italia sono da correlarsi alla difficoltà di riformare un settore ancorato a logiche monopoliste attraverso l'applicazione delle regole del libero mercato, oltre alla difficoltà di ricollocare il ruolo della parte pubblica da soggetto direttamente interessato alla gestione degli scali a quello di soggetto regolatore degli equilibri di mercato e presidio della sicurezza e della qualità dei servizi resi all'utenza.

"E il caso dello scalo di Brescia Montichiari è proprio lo specchio di questi tempi – ha dichiarato Avv. Di Palma - se solo pensiamo che la domanda iniziale dell'Aeroporto Valerio Catullo S.p.A volta ad ottenere la concessione totale risale addirittura al 1998. Ad oggi, nonostante il mutamento della compagine politica e il superamento di ben due gradi di giudizio, ancora non è possibile mettere la parola fine al travagliato iter per il rilascio della concessione. Anzi, a dire il vero, la situazione risulta ancora più complessa".

"Le diseconomie prodotte dall'assenza di un'offerta infrastrutturale e di una gestione efficiente determinano un danno al Paese di circa 50-60 miliardi di euro con una perdita di 3 punti di PIL – ha dichiarato Paolo Arena, Presidente della Catullo Spa nel suo intervento – oltre a provocare il trasferimento ad operatori esteri di attività ad alto valore aggiunto. Il Made in Italy viene trasferito nel Nord Europa per poi essere da lì spedito in tutto il mondo, allungando i tempi e i costi di spedizione. E questo anziché sfruttare un'infrastruttura già esistente e funzionante. E' necessario abbattere i costi del non fare logistica – ha concluso il Presidente Arena - determinando le condizioni perché ciò avvenga, anche mettendo la Catullo nelle condizioni di sviluppare Montichiari attraverso un quadro normativo chiaro e risolutivo. Siamo stati chiamati a dimostrare la solidità dei numeri del piano industriale. Lo faremo e continueremo a chiedere al Governo, con gli azionisti e il territorio, ciò che riteniamo ci spetti di diritto".