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10/06/2004

Cielo azzurro al Catullo

L’aeroporto Valerio Catullo è partner del Gruppo Volontariato Cielo Azzurro ONLUS in un’iniziativa umanitaria che coinvolge logisticamente anche l’aeroporto e che riguarda un progetto di riposo sanitario in Italia a favore dei “bambini di Chernobyl”.

Il prossimo 15 giugno alle ore 15 arriveranno al Catullo circa 130 bambini provenienti da zone della Russia fortemente colpite dalla contaminazione nucleare, grazie ad un volo speciale organizzato dall’associazione di volontari e agevolato in tutti i suoi aspetti dalla società di gestione dello scalo veronese.

I bambini trascorreranno nei dintorni di Verona, grazie all’ospitalità di numerose famiglie, un periodo variabile da uno a due mesi, nel corso del quale riceveranno le cure mediche necessarie, ma soprattutto l’affetto di persone generose, disponibili a prendersi cura di loro, di bambini sfortunati, privi di famiglia e che in patria dimorano presso gli istituti.

L’associazione Cielo Azzurro effettua con crescente successo dal 1997 questo tipo di iniziative umanitarie che si prendono cura di bambini bisognosi provenienti da zone contaminate. Cielo Azzurro opera in Russia in convenzione con la “Fondazione regionale di carità per l’aiuto delle vittime di Chernobyl ed altre catastrofi nucleari Nadezhda” alla quale si affida per la selezione dei bambini da ospitare.
Alle iniziative annue di ospitalità hanno aderito già più di 300 famiglie della Provincia di Verona le quali, in buona parte, continuano ad occuparsi dei piccoli ospiti anche una volta che hanno fatto ritorno a casa.